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di Ferdinando Rizzardo.

 

Poniamoci di fronte alla facciata dell'edificio ed osserviamola.

Vediamo subito che è decorata con una straordinaria serie di rilievi in pietra bianca ed in pietra rossa.

Questi decori sono simboli che rivelano il segreto per realizzare la Pietra Filosofale.

Possiamo dire che ci troviamo di fronte ad una vera e propria"dimora filosofale".

 

Ora cerchiamo di capire: cos'è la Pietra Filosofale? E cosa facevano gli alchimisti?

 

Lo scopo dell'alchimista è quello di vincere i due mali che affliggono da sempre l'umanità: la malattia e la miseria!

 

Brevemente si può dire che questo grande sogno è realizzato mediante la "Pietra Filosofale" che non è altro che la "medicina universale" in grado di guarire tutte le infermità che affliggono l'uomo.

Per essere sicuro di avere realizzato la Medicina Universale l'Alchimista doveva per prima cosa verificare le miracolose proprietà curative della Pietra Filosofale applicandola nel regno minerale. Allora prendeva una piccolissima porzione della Pietra Filosofale e la sottoponeva alla prova finale che consisteva nel verificare se era in grado di trasformare i metalli vili in vero Oro o Argento (metalli detti nobili).

 

La casa dell'Alchimista rivela proprio questo meraviglioso segreto.

 

Il Museo è allestito per rivelare il misterioso simbolismo della facciata ed avvicinare il visitatore al magico mondo dell'alchimia.

 

Possiamo subito notare che la facciata appare tripartita sia in senso verticale, dal ritmo scandito dai tre piani, sia orizzontalmente con l'apertura dei tre archi. Attualmente è visibile solo l'arcone centrale ma, se osserviamo con attenzione, possiamo facilmente scorgere gli altri due archi laterali di cui sono evidenti i rilievi in chiave d'arco.

 

Tre sono le fasi principali dell'Opera alchemica e sono scandite da tre colori: il Nero, il Bianco e il Rosso e sono dette rispettivamente Nigredo o opera al nero, Albedo o opera al bianco e Rubedo o opera al rosso. L'indicazione di queste fasi si riflette all'interno della casa nell'allestimento dei tre piani.

Al piano terra troviamo la spiegazione della Nigredo e delle primi fasi dell'Opera, al primo piano troviamo l'opera al Bianco o Albedo, ed al secondo piano troveremo l'Opera al Rosso o Rubedo.

Ogni piano è dedicato alla "spiegazione" di una fase dell'Opus e le stanze dei rispettivi piani sono indicate dagli animali simbolici cari agli alchimisti per simboleggiare le varie fasi. Al piano terra troveremo i Neri Corvi, al primo piano le Bianche Colombe ed al secondo piano la Rossa Fenice!

 

Per non banalizzare e per poter cercare di comprendere il simbolismo della casa è necessario proseguire per gradi cercando di scoprire i tratti essenziali e fondanti di quel complesso e variegato fenomeno chiamato Alchimia.

 

Per ora è importante ricordare che la caratteristica fondamentale dell'Alchimia e dell'Ermetismo è la consapevolezza dell'UNITÀ DEL TUTTO, ma è necessario avvisare che solo vivendo, con stupore e passione l'orizzonte onnicomprensivo, è possibile capire i fenomeni che si rifanno alla tradizione ermetica.

 

Tutto-è-Uno, quindi ogni cosa è correlata alle altre parti: "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso…per il miracolo della Cosa UNA", ci dice il padre degli alchimisti, Ermete Trismegisto nella "Tavola di Smeraldo".

L'alchimista prova a comprendere i legami che in qualche modo collegano le singole parti del tutto e osserva che la comprensione del cosmo è possibile grazie all'analogia che diviene la regola principale del pensiero ermetico.

 

Ora osserviamo la misteriosa bellezza dei decori della facciata e poi entriamo nella casa dell'alchimista e seguiamo le indicazioni fornite dagli animali alchemici.

 

4.1) Stanza Un Corvo

Entriamo nella prima stanza (indicata da un corvo) dove troviamo la descrizione sintetica dei lavori di restauro, compiuti dall'architetto Cleonice Vecchione della Soprintendenza.

 

4.2) Stanza Due Corvi

Cerchiamo i due corvi ed entriamo nella stanza che è dedicata alla spiegazione dei simboli di facciata del piano terra. Prima di tutto osserviamo il grande pannello con l'immagine della facciata con il porticato originale a tre archi, ed in evidenza i simboli che compaiono nel piano terra. Nelle pagine appese al pannello ritroviamo i riferimenti ai simboli del piano terra con le prime spiegazioni. Sul tavolo possiamo sfogliare le pagine di un libro che contiene gli approfondimenti e le notizie sul misterioso alchimista.

 

4.3) Stanza Tre Corvi

Proseguiamo e affacciamoci nella stanza buia numerata con i tre corvi: possiamo osservare nella penombra il locale dove l'alchimista ricoverava le materie per l'Opus. E' un locale molto scuro perché gli alchimisti sanno che la materia va conservata al riparo dalla luce e inoltre ci insegnano che qualunque generazione può avvenire solamente al buio!

Dopo aver osservato i vari materiali usciamo ed entriamo nella stanza segnalata dai quattro corvi.

 

4.4) Stanza Quattro Corvi

E' questa la stanza dedicata al laboratorio (ricordiamo che gli alchimisti usano sia il laboratorio che l'oratorio). Nel centro della stanza troviamo il magico Atanòr o fornello alchemico! Bisogna ricordare che gli alchimisti vengono chiamati "Filosofi mediante il Fuoco" a sottolineare che fin dall'inizio delle operazioni alchemiche è indispensabile il fuoco.

L'atanor è tripartito come la casa stessa e, come ricordano gli alchimisti, è simile al corpo umano che può essere considerato suddiviso in tre principali sezioni: ventre, torace e capo.

Nella stanza si possono osservare i principali strumenti usati dagli alchimisti e sullo sfondo una tavola riassume alcune antiche illustrazioni di atanòr e strumenti vari.

Si notano delle fiamme che hanno curiosamente il colore verde e costituiscono un piccolo rebus per il visitatore!

 

4.5) Primo piano - L'opera al Bianco

Dopo aver osservato il laboratorio alchemico ed aver appreso i principi dell'alchimia si sale al primo piano e ci si ritrova nel corridoio in cui possiamo osservare uno strano oggetto costituito da una stella formata da due triangoli intrecciati: è il segno grafico dell'unione dei quattro elementi e delle due nature ed è il simbolo della Pietra Filosofale.

 

 

4.6) Primo piano - Stanza Una Colomba

La prima stanza in questo piano è segnalata da una colomba: ci indica che siamo alla seconda fase, l'Albedo o Opera al Bianco! Entriamo... e ci troviamo nella stanza nuziale riccamente decorata con eleganti motivi affrescati che ricordano le preziose incisioni rinascimentali del capolavoro editoriale di Aldo Manuzio: l'Hypnerotomachia Poliphili ovvero la pugna d'amore in sogno di Polifilo e Polifilo significa propriamente amante di Polia. Tutto nella stanza ricorda la bellezza e... l'unione sessuale! Nei pannelli si possono osservare alcune immagini del misterioso Libro che nasconde curiosi contenuti alchemici e immagini che sotto il simbolismo apertamente erotico indicano questa delicata fase dell'unione delle due nature o "copula alchemica"!

Il secondo pannello è dedicato propriamente al matrimonio alchemico o "Coniuctio".

Sul tavolo troviamo il consueto libro con gli approfondimenti relativi a questa seconda fase del lavoro alchemico.

 

4.7) Primo piano - Stanza Due Colombe

Cerchiamo le due colombe ed entriamo nella seconda stanza.

La stanza riprende il simbolismo alchemico della facciata e vi ritroviamo infatti il grande pannello con la riproduzione della facciata del primo piano in cui sono stati sormontati graficamente i corrispondenti simboli alchemici estratti dai trattati classici dell'alchimia.

I fogli appesi al grande pannello contengono un breve riassunto delle fase dell'opera alchemica con le spiegazioni dei simboli appena visti.

Sul tavolo vi è il consueto libro con gli approfondimenti che in questo caso si riferiscono soprattutto alla fase alchemica definita come "lavoro di donne e gioco di fanciulli"!

 

4.8) Primo piano - Stanza Tre Colombe

Questa stanza è dedicata alla Albedo vista principalmente attraverso le magnifiche tavole dello Splendor Solis, il trattato alchemico di Salomon Trismosin che costituisce il capolavoro iconografico dell'Alchimia rinascimentale. Il visitatore può così rendersi conto della poesia e della complessità del simbolismo alchemico.

Sul tavolo il libro con gli approfondimenti.

 

4.9) Primo piano - Stanza Quattro Colombe

In questa stanza viene presentato uno straordinario testo alchemico fatto di sole immagini il cui titolo Mutus Liber ovvero Libro Muto indica chiaramente che le preziose incisioni nascondono il segreto dell'Opera alchemica.

Sul tavolo gli approfondimenti con le spiegazioni sintetiche della raccolta della rugiada e dell'Opera Ermetica e si può notare che questa stanza è posta proprio sopra il laboratorio dell'alchimista che contiene l'atanor!

Con questa stanza si conclude il primo piano dedicato al regime della Luna e all'Albedo.

 

 

4.10) Secondo Piano - L'Opera al Rosso

Saliti al secondo piano ci troviamo nel corridoio dove è collocata una Sfera Armillare con la rappresentazione "geocentrica" (con la terra al centro) del cosmo. L'Alchimista lavora immerso nell'unità del tutto e, fin dalle prime fasi, il lavoro è compiuto in armonia con il Cielo. Si può qui ricordare che uno dei trattati alchemici porta il titolo di "Astronomia Terrestre".

 

4.11) Secondo Piano - Stanza Una Fenice

Ci troviamo nell'ultimo piano dedicato all'Opera al Rosso o Rubedo che conclude l'Opus alchemico con la produzione della Pietra Filosofale! In questa stanza possiamo vedere le corrispondenze che legano tutti i piani dell'essere e Cielo, Uomo e Metalli sono in perfetta armonia.

Possiamo osservare una delle prime raffigurazioni di Ermete Trismegisto, il padre degli alchimisti, così come ci è stata trasmessa durante il periodo rinascimentale in Occidente. In questa stanza si può leggere la famosa Tavola di Smeraldo!

 

4.12) Secondo Piano - Stanza Due Fenici

Ritroviamo il grande pannello con la raffigurazione della facciata e, naturalmente, sono evidenziati i simboli che decorano quest'ultimo piano. Possiamo così vedere una raffigurazione della stessa alchimia/alchimista che sembra riprendere quanto inciso nella lapide di Bologna, "Né uomo, né donna.... ma tutto questo...".

Sul Tavolo troviamo il libro con gli approfondimenti riferiti alla Rubedo.

 

4.13) Secondo Piano - Stanza Tre Fenici

Nel primo pannello possiamo vedere la raffigurazione dell'Albero Filosofico nella magnifica illustrazione dello Splendor Solis; nel secondo pannello troviamo altre due immagini di Salomon Trismosin: l'Arma Artis ovvero le simboliche insegne dell'Alchimista e l'ultima tavola con il "Sole di mezzanotte".

Sul tavolo il libro con gli approfondimenti sulla realizzazione della Pietra Filosofale.

 

4.14) Secondo piano - Stanza Quattro Fenici

Questa stanza è dedicata alla straordinaria realizzazione finale: la Pietra Filosofale e il Corpo di Luce.

 

4.15) La casa adiacente ottocentesca (testo unico)

Nell'edificio Ottocentesco, adiacente la Casa del Cinquecento, al piano terra della casa troviamo la biglietteria-bookshop ispirata dallo Studiolo di San Girolamo. Di fronte troviamo la stanza dedicata ai sistemi multimediali dove sono a disposizione dei visitatori due computer con software che sviluppano temi alchemici.

 

Al piano superiore troviamo una stanza dove si può osservare un video a tema alchemico.

 

Nel sottotetto è stato ricavato uno spazio per permettere la riproduzione dell'Atalanta Fugiens del Medico Alchimista Michael Maier. Un proiettore permette di vedere le magnifiche tavole e contemporaneamente di sentire rarissime musiche alchemiche di quella che può essere interpretata come la prima opera libraria multimediale alchemica.

 

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